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Visualizzazione post con etichetta Fiabadivagando. Mostra tutti i post
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mercoledì 20 maggio 2020

Il centenario



GIANNI RODARI


IL CENTENARIO.



Vorrei studiare la grammatica sì, ma della fantasia, e leggere fiabe al telefono, tanto per cominciare.
Tornare giovane, come il barone Lamberto e visitare il paese dei bugiardi. 
Con Gelsomino, che c'è già stato.
E dei perché cercar risposte nel più gran libro mai scritto al mondo.
Questa e altre mille sono le cose che vorrei fare per ricordarti, caro maestro.
Grazie.

Con affetto,
Barbara

mercoledì 6 febbraio 2019

Mille e una notte di sogno


Chi non vorrebbe sentirsi raccontare una fiaba per sera? E per di più una fiaba che parla di luoghi affascinanti e misteriosi, di esseri fantastici e fascinose principesse orientali?
Le mille e una notte è una famosissima raccolta di storie che evoca sogni di profumi e colori, è l’immagine romantica di un oriente di sogno che per il sogno è fatto.
La narratrice è Shahrazād, una ragazza furba quanto bella che riesce a domare la furia omicida del suo sultano raccontandogli bellissime storie: come non esserne colpiti?
Il sultano è un uomo ferito nell'orgoglio da una moglie che lo ha tradito e vuole vendicarsi su tutto il genere femminile sposando e uccidendo una fanciulla per sera.
Ci penserà Shahrazād  a fermare la carneficina, si proporrà come sposa al posto di altre povere ragazze ma ogni sera racconterà una bellissima fiaba al sultano assetato di sangue  fermandosi sul più bello,  in modo da lasciarlo in sospeso e con la voglia di sentire il resto del racconto.
Il trucco funzionerà, il sultano non ucciderà l'astuta sposa per poter sentire la fine della storia la sera successiva, finché, un bel giorno, si scoprirà innamorato di lei, capirà di essere stato un vero assassino e farà ammenda.
L’origine di questa raccolta di fiabe è mesopotamica, indiana, persiana, egiziana ed è scritta da autori vari, come varia è l’ambientazione; non solo, quest’opera affascinante è composta da fiabe “contenitore” nelle quali i personaggi evocati da  Shahrazād a loro volta narrano altre storie, in un intreccio labirintico e intrigante di vicende fantastiche.
Se volete avventurarvi nel magico oriente e perdervi nelle mille e più storie della principessa Shahrazād questo è il libro che fa per voi.
Buona lettura, e, mi raccomando: se nel vostro viaggio fantastico vi doveste imbattere in un serpente che esce danzando da una cesta non preoccupatevi, nei paraggi ci sarà sicuramente un bravo incantatore che saprà farlo tornare al suo posto.



venerdì 11 gennaio 2019

Alberi

Nel mio paese è stato compiuto un vero scempio ambientale.
Bellissimi platani che adornavano maestosamente una grigia statale di collegamento fra due paesi sono stati abbattuti per non meglio identificati motivi di sicurezza.
Gli alberi in questione, in realtà, pare fossero sani.
La sicurezza preme a tutti ma il timore è che dietro ci sia la semplice incapacità di garantire un'adeguata cura del patrimonio verde che possa garantire anche la sicurezza dei cittadini.
La tristezza di quella strada, ora, è sotto gli occhi di tutti, forse non dei più distratti e indifferenti ma di chi ha un cuore verde certamente sì.
Ci si augura solo che i nostri amministratori, che si dicono di sinistra, abbiano almeno in programma di piantarne altri in sostituzione di quelli abbattuti. O dovremo pensare che la sinistra ha perso anche la sua vocazione a difendere l'ambiente?
Certo qualche sospetto c'era già venuto in questi ultimi anni: le amministrazioni che si sono succedute hanno permesso che il nostro paesino si riempisse di cemento e che si costruisse, si costruisse, si costruisse...
Se l'amministrazione di questo piccolo comune ha un cuore di cemento, il mio continua ad essere verde.
Cari amministratori, ridate al nostro paesino fagocitato da una città ormai troppo vicina, almeno i suoi bei platani.
Come ho già avuto occasione di scrivere, nelle fiabe meravigliosi boschi e splendidi giardini fanno spesso da sfondo alle intricate vicende dei protagonisti, le fiabe sono "verdi": un motivo in più per rifugiarvisi.




lunedì 28 maggio 2018

Fiaba popolare, saggezza eterna

Oggi ci sono fior di laureati in pedagogia con attitudine alla scrittura creativa  che sono autori di piccoli capolavori con una valenza psicologico - educativa importante.
Mi piacciono queste fiabe ma quella popolare non è da meno, anzi, personalmente continuo a preferirla a tutte le altre. La saggezza contenuta in queste storie, il sapere antico ed eterno che incarnano e, soprattutto, la poesia restano per me, insuperati. Lo so, ne ho già parlato ma mi piace ribadire il concetto.
Come vorrei che anche le mie contenessero tanta sapienza!
Comunque il sapere nuovo, "scientifico" ed evoluto non lo disdegno, questo no. Solo che...il primo amore non si scorda davvero mai, e gli si resta fedeli.
Buone fiabe, quelle che preferite, a tutti voi.

mercoledì 9 maggio 2018

Progetti da fiaba - La rinascita della montagna

Conciliare rispetto per la terra e lavoro per l’uomo.
Una sfida dei nostri tempi, una necessità se vogliamo salvare l’ambiente e darci un futuro.
Nel post di oggi Paolo Cognetti parla proprio di questo, e lancia la sua proposta che passa dalla formazione e da un programma culturale e sociale per la montagna che porti al suo ripopolamento e al suo rilancio, senza sacrificare l’ambiente e le sue risorse naturali.
Non più solo “parco dei divertimenti, dunque, ma luogo d’incontro e scambio, con uno sguardo a quella città che a questo scopo tende la mano e aiuta la montagna con i suoi strumenti.
Se nel post precedente Cognetti esaltava, nel bosco nato fra l’asfalto e gli scheletri dell’archeologia industriale della Bovisa, il verde, la campagna che si riappropria della città e la “contamina” con foglie e radici ridandole vita, ora ci racconta invece di una città che  si fa alleata della montagna e la sostiene nel tentativo di rinascere conservando il suo patrimonio verde.
Bellissimo progetto, non posso che fare tantissimi “fiabeschi” auguri a Cognetti.
Leggete il post: come sempre, ne vale la pena.

venerdì 27 aprile 2018

Camminatore di periferia - Paolo Cognetti e la Bovisa


Altro bellissimo post dello scrittore Paolo Cognetti: Camminatore di periferia.
A tutti i camminatori di periferia e ai chi tiene stretto tra i denti l'ultimo barlume di una civiltà nata dall'uomo per l'uomo e lotta perché non muoia per sempre dico: leggetelo! (http://paolocognetti.blogspot.it/)
E speriamo che Milano si salvi insieme al suo bosco.

P.S.
Nelle fiabe non si abbattono i boschi, non si fanno spianate per costruire alveari di cemento: vogliamo imparare dalle fiabe?

mercoledì 18 aprile 2018

#turnoffyourcellphoneandconnectwithgod

Sinforosa Castoro ieri ha pubblicato un post sul suo blog che parla di un'iniziativa del Teatro Biondo  di Palermo volta a richiamare l'attenzione sulla necessità di spegnere i cellulari durante gli spettacoli. Una battaglia di civiltà e buona educazione che Sinforosa  propone di estendere  anche ai fedeli "distratti" che in chiesa lasciano squillare il telefono come se fossero al mercato e, a questo proposito, lancia:
#turnoffyourcellphoneandconnectwithgod 


I cellulari in certe situazioni devono restare spenti. In chiesa, soprattutto: se andiamo in questo luogo sacro è presumibile che lo facciamo perché crediamo in Dio e vogliamo raccoglierci in preghiera...raccoglierci...col cellulare che squilla? 
Civiltà, rispetto, educazione, consapevolezza del luogo in cui ci troviamo e fede, soprattutto, dovrebbero consigliarci di spegnerlo.


giovedì 5 aprile 2018

To bee or not to bee - La scomparsa delle api

Oggi voglio dare spazio a una segnalazione importante: si tratta della campagna lanciata dal WWF
To bee or not to bee.
Se nelle fiabe la natura di solito è intatta, nella realtà le cose vanno diversamente, lo sappiamo.
Prendiamo ad esempio le api:stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico e della chimica in agricoltura, a quanto pare, e questa non è una fiaba...
Leggete qui sotto.




Allarme sulla scomparsa delle #api e degli altri impollinatori a causa del cambiamento climatico e della chimica in agricoltura. Il WWF lancia una campagna To bee or not to bee #BeeSafe #NonStopNews @WWFitalia



domenica 18 marzo 2018

Al lupo! Al lupo!

Conoscete le fiabe di Perrault? Ma certo che le conoscete! Cenerentola, Cappuccetto Rosso, La bella addormentata nel bosco...non sono che alcuni dei racconti che fanno parte della famosa raccolta Les Histoires ou  Contes du temps passé  noti anche come Contes de ma mère l'Oye.
Nel XVII° secolo la fiaba, fino ad allora patrimonio della tradizione popolare orale, conosce una grande diffusione fra le classi più colte e agiate grazie alla sua trasposizione letteraria.
Perrault nei Contes fa esattamente la stessa operazione e raccoglie, rielaborandoli, questi racconti popolari che  spesso erano conosciuti in versioni diverse, fissandone così definitivamente la trama.
Una curiosità: Cappuccetto Rosso in origine non aveva un lieto fine perché era una fiaba di avvertimento e doveva mettere in guardia dai pericoli del mondo; Perrault l'ha adattata alla  sensibilità dei raffinati lettori cui erano destinati i Contes, con nostro grande sollievo, aggiungo io.
Cappuccetto Rosso ha qualcosa da dire anche ai nostri giorni, il mondo nel frattempo non è certo diventato un luogo paradisiaco e il suo messaggio sembra più attuale che mai.
Allora, mi raccomando, attenti al "lupo"!
Con buona pace di questo splendido animale, oggi ampiamente riabilitato, divenuto suo malgrado simbolo della cattiveria pur non essendo né buono né cattivo ma solo un lupo. Semplicemente.


mercoledì 7 marzo 2018

Foreste e fiabe


C'è un bellissimo post pubblicato sul blog:Capitano mio Capitano di Paolo Cognetti che tratta un argomento a me molto caro: le foreste.
Vi consiglio di leggerlo, soprattutto se anche il vostro cuore batte per gli alberi, come il mio.
Gli alberi sono miei fratelli.
Da piccola abitavo in una strada che si chiamava "via dei platani", io amavo quegli alberi, in un certo senso li avevo inglobati nella mia famiglia. Un giorno li hanno tagliati, senza piantarne altri.
Quella via ora è soltanto una strada.
Cosa c'entrano le foreste con le fiabe? Ma come! Quante volte gli eroi e le eroine delle fiabe si perdono, fuggono, vivono, incontrano nel folto delle foreste? Sono una sorta di teatro naturale per questo genere letterario.
E un pezzo del mio cuore bambino.

martedì 6 marzo 2018

Fiaballetto

Per chi è interessato al connubio fiaba-balletto...
di recente mi è capitato di vedere in dvd un bellissimo allestimento de "Lo schiaccianoci" *
a cura del  Teatro Mariinskij di San Pietroburgo con le scenografie di M.Chemiakin, originale artista russo che vive in Francia da qualche anno.
Io devo ammettere che di solito preferisco le scenografie più "tradizionali" ma quelle di Chemiakin mi hanno conquistata: così fantasiose e colorate, coloratissime! 
La fiaba è anche colore, dopotutto.





*Celebre balletto tratto da una fiaba di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822) in cui  si esprime tutto il desiderio che ha il poliedrico narratore, una delle figure più notevoli del romanticismo, della vera fiaba e della vera fantasia con i giocattoli che diventano vivi perché sono visti con l'occhio del bambino come avverrà anche in Andersen.


Le fiabe in festival


Io credo questo: le fiabe sono vere; sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna..."
 
(Italo Calvino, 1956)



Di fiabe si è parlato molto e autorevolmente, non ho la pretesa di dire niente di nuovo sull'argomento; tutto quello che farò sarà di vagabondare nel mondo delle fiabe, divagare di tanto in tanto e inserire qua e là qualcuna delle mie storie per chi vorrà leggerle.
Voglio iniziare questo percorso con una bella notizia per tutti i fiabamatori che ancora non ne sono a conoscenza: sapevate che nel bellissimo borgo ligure di Rocchetta Nervina si tiene un festival delle fiabe nel mese di agosto? Un festival delle fiabe in una cornice da fiaba. Esiste dal 2002.                      Non è l'unica iniziativa del genere, basta girovagare nel web per trovarne molte altre, anche nel nostro paese.